Psicologo e Psicoterapeuta online per Pavia
Consulenza online, con la riservatezza che qui serve davvero. Se poi vuoi la presenza, lo studio è a Casale Monferrato.
A Pavia quasi nessuno ci è nato
Ma molti ci arrivano dopo. Per studiare, o per curare. E in tutti e due i casi si arriva con qualcosa da dimostrare.
Se sei arrivato per studiare: eri quello bravo. Quello che ce l'avrebbe fatta. Poi ti sei ritrovato in mezzo a migliaia di persone che erano tutte "quelle brave", e la sensazione ha cambiato forma.
La sessione che non finisce mai. La stanza in affitto che d'inverno non si scalda. I compagni che sembrano avanti di due esami e mai in crisi. E le telefonate a casa in cui dici che va tutto bene, perché a casa hanno già fatto abbastanza per mandarti qui.
Se sei arrivato per curare: la tua giornata la passi dentro il dolore di qualcun altro. Turni, notti, reparti. Cose che hai visto e che a cena non racconti, perché non si raccontano.
E nessuno, mai, ti chiede come stai tu perché nel tuo mestiere quello che sta male è sempre l'altro.
Due strade diverse. Stessa identica trappola.
Perché ad un certo punto smetti di reggere, e la prima cosa che pensi non è "sto male". È: "allora non ero all'altezza."
Ed è esattamente per questo che non lo dici a nessuno. Ammetterlo ti sembra una squalifica: proprio tu, che sei qui per questo.
Se sei arrivato per studiare: eri quello bravo. Quello che ce l'avrebbe fatta. Poi ti sei ritrovato in mezzo a migliaia di persone che erano tutte "quelle brave", e la sensazione ha cambiato forma.
La sessione che non finisce mai. La stanza in affitto che d'inverno non si scalda. I compagni che sembrano avanti di due esami e mai in crisi. E le telefonate a casa in cui dici che va tutto bene, perché a casa hanno già fatto abbastanza per mandarti qui.
Se sei arrivato per curare: la tua giornata la passi dentro il dolore di qualcun altro. Turni, notti, reparti. Cose che hai visto e che a cena non racconti, perché non si raccontano.
E nessuno, mai, ti chiede come stai tu perché nel tuo mestiere quello che sta male è sempre l'altro.
Due strade diverse. Stessa identica trappola.
Perché ad un certo punto smetti di reggere, e la prima cosa che pensi non è "sto male". È: "allora non ero all'altezza."
Ed è esattamente per questo che non lo dici a nessuno. Ammetterlo ti sembra una squalifica: proprio tu, che sei qui per questo.

Poi il corpo comincia a fare di testa sua
Il sonno che salta, o che arriva alle quattro e ti lascia più stanco di prima. Le mani che sudano prima di entrare in aula. Il cuore che accelera davanti alla porta del reparto, o davanti a una porta qualsiasi. Lo stomaco chiuso. La testa che gira. Quella stanchezza che il caffè non tocca nemmeno.
Ti dici che è la sessione. Che è questo turno. Che dopo recuperi. Ma la sessione finisce, il turno finisce e quella roba resta.
Non stai fallendo. Non sei l'unico: oltre il 40% degli studenti universitari italiani supera la soglia clinica per l'ansia, e circa il 37% per la depressione. Sono numeri di un'indagine su quasi 15.000 studenti. Solo che nessuno lo dice ad alta voce, e ognuno resta convinto di essere l'unico a non farcela.
E soprattutto: essere in difficoltà non toglie niente a quello che vali.
Ti dici che è la sessione. Che è questo turno. Che dopo recuperi. Ma la sessione finisce, il turno finisce e quella roba resta.
Non stai fallendo. Non sei l'unico: oltre il 40% degli studenti universitari italiani supera la soglia clinica per l'ansia, e circa il 37% per la depressione. Sono numeri di un'indagine su quasi 15.000 studenti. Solo che nessuno lo dice ad alta voce, e ognuno resta convinto di essere l'unico a non farcela.
E soprattutto: essere in difficoltà non toglie niente a quello che vali.
Ma c'è una cosa che non ti chiede di essere all'altezza di niente
Il tuo corpo.
Ti hanno detto che è lo stress, che è il periodo, che passerà. Oppure sei finito al pronto soccorso convinto che fosse il cuore, e ti hanno detto che è tutto a posto.
E allora perché stai ancora male?
C'è un disagio che la mente non dice, ed è proprio quello che il corpo somatizza. Il diaframma si contrae. Il respiro si fa corto. Arriva meno ossigeno, e il corpo suona l'allarme: tachicardia. Tu ti spaventi e la paura aggiunge altra tensione.
È un circuito. E si alimenta da solo.
Ecco perché parlarne non basta, e perché le pastiglie non risolvono: agiscono sul pensiero o sulla chimica, ma il circuito resta intatto.Nessuno ti ha mai insegnato a leggerlo, tantomeno a spegnerlo.
Perché il corpo non mente mai. Nemmeno a chi il corpo lo studia.
Ti hanno detto che è lo stress, che è il periodo, che passerà. Oppure sei finito al pronto soccorso convinto che fosse il cuore, e ti hanno detto che è tutto a posto.
E allora perché stai ancora male?
C'è un disagio che la mente non dice, ed è proprio quello che il corpo somatizza. Il diaframma si contrae. Il respiro si fa corto. Arriva meno ossigeno, e il corpo suona l'allarme: tachicardia. Tu ti spaventi e la paura aggiunge altra tensione.
È un circuito. E si alimenta da solo.
Ecco perché parlarne non basta, e perché le pastiglie non risolvono: agiscono sul pensiero o sulla chimica, ma il circuito resta intatto.Nessuno ti ha mai insegnato a leggerlo, tantomeno a spegnerlo.
Perché il corpo non mente mai. Nemmeno a chi il corpo lo studia.
Come posso aiutarti? Con la Terapia Somatopsichica
Sono il Dott. Giampaolo Falasca. Faccio questo mestiere da 35 anni e ho sviluppato un mio metodo, la Terapia Somatopsichica, che unisce la terapia cognitivo-comportamentale al lavoro pratico sul corpo. Funziona su tre leve:
1. Misuro, non indovino.
Con una strumentazione dedicata registro la tensione dei tuoi muscoli, il ritmo del cuore, quanto sei reattivo. Il tuo malessere smette di essere un'opinione e diventa un dato. Che si può vedere — e rivedere più avanti, per verificare che stia cambiando.
E se studi o lavori in ambito sanitario, questa parte la capisci meglio di chiunque altro: un parametro misurato vale più di centorassicurazioni.
2. Ti restituisco il tuo respiro.
Rieduchiamo la respirazione finché non torna automatica. Diventa il tuo metro: ti accorgi della tensione che sale prima che diventi panico. È uno strumento tuo, che ti porti ovunque prima di un esame, prima di un turno, dietro una porta chiusa.
3. Un percorso che ha un inizio, e avrà anche una fine.
Dopo la valutazione ti consegno un Programma Terapeutico: nero su bianco cosa faremo, in quanto tempo, con quali obiettivi da verificare insieme. Il mio scopo non è tenerti in terapia per sempre — è aiutarti a non averne più bisogno.
1. Misuro, non indovino.
Con una strumentazione dedicata registro la tensione dei tuoi muscoli, il ritmo del cuore, quanto sei reattivo. Il tuo malessere smette di essere un'opinione e diventa un dato. Che si può vedere — e rivedere più avanti, per verificare che stia cambiando.
E se studi o lavori in ambito sanitario, questa parte la capisci meglio di chiunque altro: un parametro misurato vale più di centorassicurazioni.
2. Ti restituisco il tuo respiro.
Rieduchiamo la respirazione finché non torna automatica. Diventa il tuo metro: ti accorgi della tensione che sale prima che diventi panico. È uno strumento tuo, che ti porti ovunque prima di un esame, prima di un turno, dietro una porta chiusa.
3. Un percorso che ha un inizio, e avrà anche una fine.
Dopo la valutazione ti consegno un Programma Terapeutico: nero su bianco cosa faremo, in quanto tempo, con quali obiettivi da verificare insieme. Il mio scopo non è tenerti in terapia per sempre — è aiutarti a non averne più bisogno.
Non ho uno studio a Pavia… e credimi, è meglio
Lavoro con te online. Pensaci: Pavia è una città in cui studi, lavori e vivi tutto dentro lo stesso raggio di due chilometri. Una sala d'attesa qui significa rischiare di incrociare un collega, un professore, un paziente, un compagno di corso.
Online quel rischio non esiste. Nessuno ti vede entrare da nessuna parte. Non devi spiegare niente a nessuno.
E non devi nemmeno incastrare uno spostamento tra una lezione e un turno: ti serve solo un'ora e una porta che si chiude. A partire da 75 €.
Online quel rischio non esiste. Nessuno ti vede entrare da nessuna parte. Non devi spiegare niente a nessuno.
E non devi nemmeno incastrare uno spostamento tra una lezione e un turno: ti serve solo un'ora e una porta che si chiude. A partire da 75 €.
E se preferisci vedermi di persona: lo studio di Casale
Se a un certo punto preferisci vedermi di persona, il mio studio è a Casale Monferrato dove c'è anche la strumentazione con cui misuro i valori di cui ti ho parlato, utile quando vuoi vedere nero su bianco come stanno cambiando le cose. Non è un obbligo: ci organizziamo insieme, quando e se ha senso per te.
Questo è ciò di cui mi occupo, ogni giorno, da 35 anni
Cosa dicono le persone che ho aiutato
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MioDottore
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Google.com
Ti va di iniziare ad ascoltarti davvero?
Il primo colloquio serve esattamente a questo: capire, senza fretta, cosa ti sta succedendo. Costa 75 € online e 120 € in studio non è un costo, non è un prezzo: è il primo passo per avviare un percorso costruito su di te.
Sei venuto a Pavia per prenderti cura di qualcosa. Comincia da te.
Sei venuto a Pavia per prenderti cura di qualcosa. Comincia da te.
Se stai male adesso
Se in questo momento stai pensando di farti del male, non aspettare un appuntamento.
Chiama il 112, oppure Telefono Amico allo 02 2327 2327, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 24.
Parlare con qualcuno, subito, è la cosa più importante che puoi fare.
Chiama il 112, oppure Telefono Amico allo 02 2327 2327, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 24.
Parlare con qualcuno, subito, è la cosa più importante che puoi fare.
Domande frequenti
Contatti
| Studio | Via Palestro 6, Casale Monferrato (AL) |
| Telefono | 0142 73203 |
| Cellulare / WhatsApp | 335 6005031 |
| giampaolo@falasca.it | |
| Prenotazione online | cpst.it/falascaonline |
| Prenotazione in presenza | cpst.it/falascainpresenza |
| Iscrizione all'Albo | OPL 03/9056 |
Recensione verificata su
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