Psicologo e Psicoterapeuta online per Novara
Consulenza online, senza aggiungere un altro viaggio alla tua giornata. Se poi preferisci la presenza, lo studio è a Casale Monferrato.
A Novara passa tutto
I treni. Le merci. I corridoi europei che si incrociano proprio qui. Tutto attraversa questa città e va da un'altra parte.
E ad un certo punto ci passi anche tu.
Sveglia prima dell'alba. La stazione. Il treno delle sei e qualcosa. Milano. Poi il treno di ritorno, la cena riscaldata, il tempo di crollare. Il giorno dopo uguale.
Casa è diventata il posto dove dormi. Il weekend serve a recuperare quello prima. E non sei mai davvero né qui né là: vivi nel mezzo, in transito, in una vita che sembra sempre cominciare domani.
Oppure il tuo transito è un altro. Il capannone, il turno di notte, i muletti, la merce di qualcun altro che deve ripartire entro mattina. Esci quando gli altri rientrano. E il corpo non si abitua mai davvero.
In un modo o nell'altro: corri. E hai la sensazione precisa che tutto questo correre serva soltanto a restare fermo.
E ad un certo punto ci passi anche tu.
Sveglia prima dell'alba. La stazione. Il treno delle sei e qualcosa. Milano. Poi il treno di ritorno, la cena riscaldata, il tempo di crollare. Il giorno dopo uguale.
Casa è diventata il posto dove dormi. Il weekend serve a recuperare quello prima. E non sei mai davvero né qui né là: vivi nel mezzo, in transito, in una vita che sembra sempre cominciare domani.
Oppure il tuo transito è un altro. Il capannone, il turno di notte, i muletti, la merce di qualcun altro che deve ripartire entro mattina. Esci quando gli altri rientrano. E il corpo non si abitua mai davvero.
In un modo o nell'altro: corri. E hai la sensazione precisa che tutto questo correre serva soltanto a restare fermo.

Poi, un giorno, sul treno
Tra due fermate. Il cuore parte all'improvviso. Il vagone si stringe. Ti manca l'aria e l'unica cosa che riesci a pensare è scendere subito, alla prossima, non importa dove.
Scendi. Dopo dieci minuti sul marciapiede stai meglio, e ti senti ridicolo.
Ma da quel giorno il treno non è più solo un treno. È il posto dove potrebbe succedere di nuovo. Cominci a scegliere la carrozza vicino alle porte. A prendere quello dopo, che è più vuoto. A guidare, anche se ci metti il doppio.
E la tua vita, poco per volta, si restringe intorno a una cosa che eviti.
No, non stai impazzendo. No, non stai per morire. E soprattutto: non è colpa tua.
Scendi. Dopo dieci minuti sul marciapiede stai meglio, e ti senti ridicolo.
Ma da quel giorno il treno non è più solo un treno. È il posto dove potrebbe succedere di nuovo. Cominci a scegliere la carrozza vicino alle porte. A prendere quello dopo, che è più vuoto. A guidare, anche se ci metti il doppio.
E la tua vita, poco per volta, si restringe intorno a una cosa che eviti.
No, non stai impazzendo. No, non stai per morire. E soprattutto: non è colpa tua.
Ma c'è una cosa che si era stancata prima di te
Il tuo corpo.
Ti hanno detto che è lo stress, che dormi poco, che passerà. Oppure sei finito al pronto soccorso convinto che fosse il cuore, e ti hanno detto che è tutto a posto.
E allora perché stai ancora male?
C'è un disagio che la mente non dice, ed è proprio quello che il corpo somatizza. Il diaframma si contrae. Il respiro si fa corto. Arriva meno ossigeno, e il corpo suona l'allarme: tachicardia. Tu ti spaventi e la paura aggiunge altra tensione.
È un circuito. E si alimenta da solo.
Ecco perché parlarne non basta, e perché le pastiglie non risolvono: agiscono sul pensiero o sulla chimica, ma il circuito resta intatto.Nessuno ti ha mai insegnato a leggerlo, tantomeno a spegnerlo.
Perché il corpo non mente mai. E quando lo ignori troppo a lungo, smette di chiedere il permesso.
Ti hanno detto che è lo stress, che dormi poco, che passerà. Oppure sei finito al pronto soccorso convinto che fosse il cuore, e ti hanno detto che è tutto a posto.
E allora perché stai ancora male?
C'è un disagio che la mente non dice, ed è proprio quello che il corpo somatizza. Il diaframma si contrae. Il respiro si fa corto. Arriva meno ossigeno, e il corpo suona l'allarme: tachicardia. Tu ti spaventi e la paura aggiunge altra tensione.
È un circuito. E si alimenta da solo.
Ecco perché parlarne non basta, e perché le pastiglie non risolvono: agiscono sul pensiero o sulla chimica, ma il circuito resta intatto.Nessuno ti ha mai insegnato a leggerlo, tantomeno a spegnerlo.
Perché il corpo non mente mai. E quando lo ignori troppo a lungo, smette di chiedere il permesso.
Come posso aiutarti? Con la Terapia Somatopsichica
Sono il Dott. Giampaolo Falasca. Faccio questo mestiere da 35 anni e ho sviluppato un mio metodo, la Terapia Somatopsichica, che unisce la terapia cognitivo-comportamentale al lavoro pratico sul corpo. Funziona su tre leve:
1. Misuro, non indovino.
Con una strumentazione dedicata registro la tensione dei tuoi muscoli, il ritmo del cuore, quanto sei reattivo. Il tuo malessere smette di essere un'opinione e diventa un dato. Che si può vedere e rivedere più avanti, per verificare che stia cambiando.
2. Ti restituisco il tuo respiro.
Rieduchiamo la respirazione finché non torna automatica. Diventa il tuo metro: ti accorgi della tensione che sale prima che diventi panico.
E qui c'è la parte che ti riguarda da vicino: è uno strumento che ti porti addosso. Funziona anche in piedi, in mezzo alla gente, tra una fermata e l'altra. Proprio dove ti serve.
3. Un percorso che ha un inizio, e avrà anche una fine.
Dopo la valutazione ti consegno un Programma Terapeutico: nero su bianco cosa faremo, in quanto tempo, con quali obiettivi da verificare insieme. Il mio scopo non è tenerti in terapia per sempre — è aiutarti a non averne più bisogno.
E poi si torna, gradualmente, dove avevi smesso di andare. Il treno compreso.
1. Misuro, non indovino.
Con una strumentazione dedicata registro la tensione dei tuoi muscoli, il ritmo del cuore, quanto sei reattivo. Il tuo malessere smette di essere un'opinione e diventa un dato. Che si può vedere e rivedere più avanti, per verificare che stia cambiando.
2. Ti restituisco il tuo respiro.
Rieduchiamo la respirazione finché non torna automatica. Diventa il tuo metro: ti accorgi della tensione che sale prima che diventi panico.
E qui c'è la parte che ti riguarda da vicino: è uno strumento che ti porti addosso. Funziona anche in piedi, in mezzo alla gente, tra una fermata e l'altra. Proprio dove ti serve.
3. Un percorso che ha un inizio, e avrà anche una fine.
Dopo la valutazione ti consegno un Programma Terapeutico: nero su bianco cosa faremo, in quanto tempo, con quali obiettivi da verificare insieme. Il mio scopo non è tenerti in terapia per sempre — è aiutarti a non averne più bisogno.
E poi si torna, gradualmente, dove avevi smesso di andare. Il treno compreso.
Non ho uno studio a Novara… e credimi, è meglio
Lavoro con te online. La tua giornata è già fatta di treni, coincidenze e code: l'ultima cosa che ti serve è un altro spostamento da incastrare.
Ci si vede la sera, quando finalmente sei fermo. O nel giorno libero. O in quell'ora che riesci a ritagliarti senza doverla rubare a qualcos'altro.
Ti serve solo una porta che si chiude. A partire da 75 €.
Ci si vede la sera, quando finalmente sei fermo. O nel giorno libero. O in quell'ora che riesci a ritagliarti senza doverla rubare a qualcos'altro.
Ti serve solo una porta che si chiude. A partire da 75 €.
E se preferisci vedermi di persona: lo studio di Casale
Se a un certo punto preferisci vedermi di persona, il mio studio è a Casale Monferrato. Lì c'è anche la strumentazione con cui misuro i valori di cui ti ho parlato utile quando vuoi vedere nero su bianco come stanno cambiando le cose. Non è un obbligo: ci organizziamo insieme, quando e se ha senso per te.
Questo è ciò di cui mi occupo, ogni giorno, da 35 anni
Cosa dicono le persone che ho aiutato
5
/5
MioDottore
4.6
/5
Google.com
Ti va di iniziare ad ascoltarti davvero?
Il primo colloquio serve esattamente a questo: capire, senza fretta, cosa ti sta succedendo. Costa 75 € online e 120 € in studio non è un costo, non è un prezzo: è il primo passo per avviare un percorso costruito su di te.
Il panico in treno si può spegnere. E si può tornare a salirci senza pensarci.
Il panico in treno si può spegnere. E si può tornare a salirci senza pensarci.
Se stai male adesso
Se in questo momento stai pensando di farti del male, non aspettare un appuntamento.
Chiama il 112, oppure Telefono Amico allo 02 2327 2327, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 24.
Parlare con qualcuno, subito, è la cosa più importante che puoi fare.
Chiama il 112, oppure Telefono Amico allo 02 2327 2327, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 24.
Parlare con qualcuno, subito, è la cosa più importante che puoi fare.
Domande frequenti
Contatti
| Studio | Via Palestro 6, Casale Monferrato (AL) |
| Telefono | 0142 73203 |
| Cellulare / WhatsApp | 335 6005031 |
| giampaolo@falasca.it | |
| Prenotazione online | cpst.it/falascaonline |
| Prenotazione in presenza | cpst.it/falascainpresenza |
| Iscrizione all'Albo | OPL 03/9056 |
Recensione verificata su
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