Psicologo e Psicoterapeuta online per Alessandria
Consulenza online, negli orari che ti restano. Ma se vuoi lavorare in presenza, lo studio è a Casale Monferrato, a solo mezz'ora da te.
Ad Alessandria si funziona
Ti alzi, e la giornata è già piena di cose che riguardano gli altri.
La telefonata a tua madre, che ultimamente si dimentica le cose. La visita da prenotare, il pomeriggio da incastrare per accompagnarla. Il lavoro, che non aspetta. E la sera la videochiamata con tuo figlio, che vive a Milano o a Bologna o più lontano ancora perché qui il lavoro non l'ha trovato.
Sei nel mezzo. Da una parte c'è chi ti ha cresciuto e adesso ha bisogno di te. Dall'altra c'è chi hai cresciuto tu, che ormai vive lontano e che vedi in videochiamata.
E in mezzo ci sei tu. Che funzioni, o meglio, dovresti funzionare sempre…
Oppure la tua giornata comincia quando quella degli altri finisce. Il magazzino, il turno di notte, il capannone lungo l'autostrada. Esci di casa quando i vicini dormono ancora, e rientri quando sono già tornati a dormire. E il tuo corpo non vuole prendere sonno, non si abitua mai davvero.
Ma in un modo o nell'altro: ce la fai.
Da fuori sei perfettamente in ordine. Nessuno si accorge di niente perché tu non lo dici. E perché, onestamente, a chi lo diresti?
Poi qualcosa si inceppa.
Ti svegli già stanco, come se la notte non fosse servita a nulla. Riposare? Non se ne parla.
Ti si stringe lo stomaco davanti a cose che prima gestivi a occhi chiusi. Il cuore parte da solo in coda alla cassa, in tangenziale, mentre parcheggi davanti a casa di tua madre. E non c'è un motivo.
Ti dici che è il periodo. Che hai solo bisogno di ferie. Poi le ferie arrivano. E non cambia niente.
No, non stai impazzendo. E no, non sei fragile. Il fatto che tu stia reggendo tutto non significa che tu stia bene: significa solo che seiallenato, che sei un atleta del farcela, che sei bravo a reggere.
La telefonata a tua madre, che ultimamente si dimentica le cose. La visita da prenotare, il pomeriggio da incastrare per accompagnarla. Il lavoro, che non aspetta. E la sera la videochiamata con tuo figlio, che vive a Milano o a Bologna o più lontano ancora perché qui il lavoro non l'ha trovato.
Sei nel mezzo. Da una parte c'è chi ti ha cresciuto e adesso ha bisogno di te. Dall'altra c'è chi hai cresciuto tu, che ormai vive lontano e che vedi in videochiamata.
E in mezzo ci sei tu. Che funzioni, o meglio, dovresti funzionare sempre…
Oppure la tua giornata comincia quando quella degli altri finisce. Il magazzino, il turno di notte, il capannone lungo l'autostrada. Esci di casa quando i vicini dormono ancora, e rientri quando sono già tornati a dormire. E il tuo corpo non vuole prendere sonno, non si abitua mai davvero.
Ma in un modo o nell'altro: ce la fai.
Da fuori sei perfettamente in ordine. Nessuno si accorge di niente perché tu non lo dici. E perché, onestamente, a chi lo diresti?
Poi qualcosa si inceppa.
Ti svegli già stanco, come se la notte non fosse servita a nulla. Riposare? Non se ne parla.
Ti si stringe lo stomaco davanti a cose che prima gestivi a occhi chiusi. Il cuore parte da solo in coda alla cassa, in tangenziale, mentre parcheggi davanti a casa di tua madre. E non c'è un motivo.
Ti dici che è il periodo. Che hai solo bisogno di ferie. Poi le ferie arrivano. E non cambia niente.
No, non stai impazzendo. E no, non sei fragile. Il fatto che tu stia reggendo tutto non significa che tu stia bene: significa solo che seiallenato, che sei un atleta del farcela, che sei bravo a reggere.

Ma c'è una cosa che non riesce più a fingere
Poi ad un certo punto succede
È il tuo corpo.
Ti hanno detto che è lo stress, che è l'età, che passerà. Oppure sei finito al pronto soccorso convinto che fosse il cuore, e ti hanno detto che è tutto a posto.
E allora perché stai ancora male?
C'è un disagio che la mente non dice, ed è proprio quello che il corpo somatizza. Il diaframma si contrae. Il respiro si fa corto. Arriva meno ossigeno, e il corpo suona l'allarme: tachicardia. Tu ti spaventi e la paura aggiunge altra tensione.
È un circuito. E si alimenta da solo.
Ecco perché parlarne non basta, e perché le pastiglie non risolvono: agiscono sul pensiero o sulla chimica, ma il circuito resta intatto.Nessuno ti ha mai insegnato a leggerlo, tantomeno a spegnerlo.
Perché il corpo non mente mai. Soprattutto quando sei tu il primo a fingere che vada tutto bene.
Ti hanno detto che è lo stress, che è l'età, che passerà. Oppure sei finito al pronto soccorso convinto che fosse il cuore, e ti hanno detto che è tutto a posto.
E allora perché stai ancora male?
C'è un disagio che la mente non dice, ed è proprio quello che il corpo somatizza. Il diaframma si contrae. Il respiro si fa corto. Arriva meno ossigeno, e il corpo suona l'allarme: tachicardia. Tu ti spaventi e la paura aggiunge altra tensione.
È un circuito. E si alimenta da solo.
Ecco perché parlarne non basta, e perché le pastiglie non risolvono: agiscono sul pensiero o sulla chimica, ma il circuito resta intatto.Nessuno ti ha mai insegnato a leggerlo, tantomeno a spegnerlo.
Perché il corpo non mente mai. Soprattutto quando sei tu il primo a fingere che vada tutto bene.
Come posso aiutarti? Con la Terapia Somatopsichica
Sono il Dott. Giampaolo Falasca. Faccio questo mestiere da 35 anni e ho sviluppato un mio metodo, la Terapia Somatopsichica, che unisce la terapia cognitivo-comportamentale al lavoro pratico sul corpo. Funziona su tre leve:
1. Misuro, non indovino.
Con una strumentazione dedicata registro la tensione dei tuoi muscoli, il ritmo del cuore, quanto sei reattivo. Il tuo malessere smette di essere un'opinione e diventa un dato. Che si può vedere e rivedere più avanti, per verificare che stiacambiando.
2. Ti restituisco il tuo respiro.
Rieduchiamo la respirazione finché non torna automatica. Diventa il tuo metro: ti accorgi della tensione che sale prima che diventi panico. È uno strumento tuo, che ti porti ovunque.
3. Un percorso che ha un inizio, e avrà anche una fine.
Dopo la valutazione ti consegno un Programma Terapeutico: nero su bianco cosa faremo, in quanto tempo, con quali obiettivi da verificare insieme. Il mio scopo non è tenerti in terapia per sempre è aiutarti a non averne più bisogno.
1. Misuro, non indovino.
Con una strumentazione dedicata registro la tensione dei tuoi muscoli, il ritmo del cuore, quanto sei reattivo. Il tuo malessere smette di essere un'opinione e diventa un dato. Che si può vedere e rivedere più avanti, per verificare che stiacambiando.
2. Ti restituisco il tuo respiro.
Rieduchiamo la respirazione finché non torna automatica. Diventa il tuo metro: ti accorgi della tensione che sale prima che diventi panico. È uno strumento tuo, che ti porti ovunque.
3. Un percorso che ha un inizio, e avrà anche una fine.
Dopo la valutazione ti consegno un Programma Terapeutico: nero su bianco cosa faremo, in quanto tempo, con quali obiettivi da verificare insieme. Il mio scopo non è tenerti in terapia per sempre è aiutarti a non averne più bisogno.
Non ho uno studio ad Alessandria… e credimi, è meglio
Lavoro con te online. Il che, per una giornata come la tua, è la cosa più sensata: non devi incastrare un altro spostamento in un'agenda già piena di impegni che riguardano qualcun altro.
Ci si vede la sera, dopo che tua madre si è addormentata. O al mattino, prima del turno. O nell'ora che riesci a ritagliarti quella in cui,per una volta, si parla di te.
Ti serve solo una porta che si chiude. A partire da 75 €.
Ci si vede la sera, dopo che tua madre si è addormentata. O al mattino, prima del turno. O nell'ora che riesci a ritagliarti quella in cui,per una volta, si parla di te.
Ti serve solo una porta che si chiude. A partire da 75 €.
E se preferisci vedermi di persona: lo studio di Casale
Se a un certo punto preferisci vedermi di persona, il mio studio è a Casale Monferrato: da Alessandria è mezz'ora di strada. Lì c'è anche la strumentazione con cui misuro i valori di cui ti ho parlato utile quando vuoi vedere nero su bianco come stanno cambiando le cose.Non è un obbligo: ci organizziamo insieme, quando e se ha senso per te.
Questo è ciò di cui mi occupo, ogni giorno, da 35 anni
Cosa dicono le persone che ho aiutato
5
/5
MioDottore
4.6
/5
Google.com
Ti va di iniziare ad ascoltarti davvero?
Il primo colloquio serve esattamente a questo: capire, senza fretta, cosa ti sta succedendo. Costa 75 € online e 120 € in studio non è uncosto, non è un prezzo: è il primo passo per avviare un percorso costruito su di te.
Non serve aspettare di crollare per chiedere aiuto. Basta essere stanchi di reggere.
Non serve aspettare di crollare per chiedere aiuto. Basta essere stanchi di reggere.
Se stai male adesso
Se in questo momento stai pensando di farti del male, non aspettare un appuntamento.
Chiama il 112, oppure Telefono Amico allo 02 2327 2327, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 24.
Parlare con qualcuno, subito, è la cosa più importante che puoi fare.
Chiama il 112, oppure Telefono Amico allo 02 2327 2327, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 24.
Parlare con qualcuno, subito, è la cosa più importante che puoi fare.
Domande frequenti
Contatti
| Studio | Via Palestro 6, Casale Monferrato (AL) |
| Telefono | 0142 73203 |
| Cellulare / WhatsApp | 335 6005031 |
| giampaolo@falasca.it | |
| Prenotazione online | cpst.it/falascaonline |
| Prenotazione in presenza | cpst.it/falascainpresenza |
| Iscrizione all'Albo | OPL 03/9056 |
Recensione verificata su
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