Psicologo e Psicoterapeuta online per Alba
Consulenza online, in stagione e fuori stagione. Se poi vuoi lavorare in presenza, lo studio è a Casale Monferrato.
Le colline sono una cartolina. E tu ci abiti dentro.
Da fuori sembra che qui si viva benissimo. Patrimonio UNESCO, il vino, il tartufo, le foto al tramonto sui filari.
Solo che tu, in quella cartolina, ci lavori. E ci paghi l'affitto quando lo trovi.
Ad Alba quasi una casa su quattro non è la casa di nessuno: è vuota, o è affittata a chi resta due notti. Cammini in una città dove il paesaggio vale sempre di più e la vita che ci sta dentro sembra valere sempre meno. Tuo figlio, una casa qui, non la trova.
Poi c'è la stagione.
L'autunno che ti travolge la vendemmia, la fiera, i tavoli pieni, i turni che non finiscono. Non esiste un giorno libero, non esiste una domenica. Vai avanti a slancio, perché "adesso è il momento, dopo si recupera". E poi arriva gennaio. Il vuoto. I conti da far quadrare fino alla prossima primavera.
Se la terra è di famiglia, c'è anche l'altra cosa. Il nome. Chi c'era prima di te, e che quella vigna l'ha tenuta in piedi. E adesso decidono altrove: le rese si tagliano, i dazi si alzano, i mercati fanno quello che vogliono. Tu lavori come hai sempre lavorato, fai tutto giusto, e non basta lo stesso. Ma mollare non si può nemmeno pensare. Mollare sarebbe tradire qualcuno, e lo sai bene.
Se il tuo lavoro è la campagna in fabbrica, la tua vita si misura in turni che ruotano: le dieci di sera, le sei del mattino, le due del pomeriggio. E i weekend. Il corpo non fa in tempo ad abituarsi a un ritmo che già cambia. E ogni anno quella parola stagionale ricordarti che non è per sempre.
In tutti i casi: tieni. Sorridi ai clienti. Fai la foto bella.
Ma la notte non dormi.
Solo che tu, in quella cartolina, ci lavori. E ci paghi l'affitto quando lo trovi.
Ad Alba quasi una casa su quattro non è la casa di nessuno: è vuota, o è affittata a chi resta due notti. Cammini in una città dove il paesaggio vale sempre di più e la vita che ci sta dentro sembra valere sempre meno. Tuo figlio, una casa qui, non la trova.
Poi c'è la stagione.
L'autunno che ti travolge la vendemmia, la fiera, i tavoli pieni, i turni che non finiscono. Non esiste un giorno libero, non esiste una domenica. Vai avanti a slancio, perché "adesso è il momento, dopo si recupera". E poi arriva gennaio. Il vuoto. I conti da far quadrare fino alla prossima primavera.
Se la terra è di famiglia, c'è anche l'altra cosa. Il nome. Chi c'era prima di te, e che quella vigna l'ha tenuta in piedi. E adesso decidono altrove: le rese si tagliano, i dazi si alzano, i mercati fanno quello che vogliono. Tu lavori come hai sempre lavorato, fai tutto giusto, e non basta lo stesso. Ma mollare non si può nemmeno pensare. Mollare sarebbe tradire qualcuno, e lo sai bene.
Se il tuo lavoro è la campagna in fabbrica, la tua vita si misura in turni che ruotano: le dieci di sera, le sei del mattino, le due del pomeriggio. E i weekend. Il corpo non fa in tempo ad abituarsi a un ritmo che già cambia. E ogni anno quella parola stagionale ricordarti che non è per sempre.
In tutti i casi: tieni. Sorridi ai clienti. Fai la foto bella.
Ma la notte non dormi.

E che succede quando il corpo si inceppa?
Poi ad un certo punto succede
Il cuore parte da solo in mezzo alla gente, in una sala piena, e tu esci a prendere aria fingendo una telefonata.
Ti svegli alle quattro e non torni più a dormire. Lo stomaco chiuso. Le mani che sudano. Quella stanchezza che nemmeno la bassa stagione ti toglie di dosso.
Ti dici che è il periodo. Che dopo la fiera passa. Che a gennaio ti riposi. Gennaio arriva. E non passa niente.
E la prima cosa che pensi non è "sto male". È: "ma di cosa mi lamento, io?"
Non sei ingrato. Non sei debole. Stai solo portando da anni un peso che non hai mai potuto posare perché nessuno intorno a te sembrava disposto a lasciartelo posare.
Ti svegli alle quattro e non torni più a dormire. Lo stomaco chiuso. Le mani che sudano. Quella stanchezza che nemmeno la bassa stagione ti toglie di dosso.
Ti dici che è il periodo. Che dopo la fiera passa. Che a gennaio ti riposi. Gennaio arriva. E non passa niente.
E la prima cosa che pensi non è "sto male". È: "ma di cosa mi lamento, io?"
Non sei ingrato. Non sei debole. Stai solo portando da anni un peso che non hai mai potuto posare perché nessuno intorno a te sembrava disposto a lasciartelo posare.
Ma c'è una cosa che non recita la parte
Il tuo corpo.
Ti hanno detto che è lo stress, che è la stagione, che passerà. Oppure sei finito al pronto soccorso convinto che fosse il cuore, e ti hanno detto che è tutto a posto.
E allora perché stai ancora male?
C'è un disagio che la mente non dice, ed è proprio quello che il corpo somatizza. Il diaframma si contrae. Il respiro si fa corto. Arriva meno ossigeno, e il corpo suona l'allarme: tachicardia. Tu ti spaventi e la paura aggiunge altra tensione.
È un circuito. E si alimenta da solo.
Ecco perché parlarne non basta, e perché le pastiglie non risolvono: agiscono sul pensiero o sulla chimica, ma il circuito resta intatto.Nessuno ti ha mai insegnato a leggerlo, tantomeno a spegnerlo.
Perché il corpo non mente mai. È l'unica cosa, qui, che non si mette in posa.
Ti hanno detto che è lo stress, che è la stagione, che passerà. Oppure sei finito al pronto soccorso convinto che fosse il cuore, e ti hanno detto che è tutto a posto.
E allora perché stai ancora male?
C'è un disagio che la mente non dice, ed è proprio quello che il corpo somatizza. Il diaframma si contrae. Il respiro si fa corto. Arriva meno ossigeno, e il corpo suona l'allarme: tachicardia. Tu ti spaventi e la paura aggiunge altra tensione.
È un circuito. E si alimenta da solo.
Ecco perché parlarne non basta, e perché le pastiglie non risolvono: agiscono sul pensiero o sulla chimica, ma il circuito resta intatto.Nessuno ti ha mai insegnato a leggerlo, tantomeno a spegnerlo.
Perché il corpo non mente mai. È l'unica cosa, qui, che non si mette in posa.
Come posso aiutarti? Con la Terapia Somatopsichica
Sono il Dott. Giampaolo Falasca. Faccio questo mestiere da 35 anni e ho sviluppato un mio metodo, la Terapia Somatopsichica, che uniscela terapia cognitivo-comportamentale al lavoro pratico sul corpo. Funziona su tre leve:
1. Misuro, non indovino.
Con una strumentazione dedicata registro la tensione dei tuoi muscoli, il ritmo del cuore, quanto sei reattivo. Il tuo malessere smette di essere un'opinione e diventa un dato. Che si può vedere e rivedere più avanti, per verificare che stia cambiando.
2. Ti restituisco il tuo respiro.
Rieduchiamo la respirazione finché non torna automatica. Diventa il tuo metro: ti accorgi della tensione che sale prima che diventi panico. È uno strumento tuo, che ti porti ovunque in cantina, in sala, in reparto, dietro un sorriso che devi tenere su.
3. Un percorso che ha un inizio, e avrà anche una fine.
Dopo la valutazione ti consegno un Programma Terapeutico: nero su bianco cosa faremo, in quanto tempo, con quali obiettivi da verificare insieme. Il mio scopo non è tenerti in terapia per sempre è aiutarti a non averne più bisogno.
1. Misuro, non indovino.
Con una strumentazione dedicata registro la tensione dei tuoi muscoli, il ritmo del cuore, quanto sei reattivo. Il tuo malessere smette di essere un'opinione e diventa un dato. Che si può vedere e rivedere più avanti, per verificare che stia cambiando.
2. Ti restituisco il tuo respiro.
Rieduchiamo la respirazione finché non torna automatica. Diventa il tuo metro: ti accorgi della tensione che sale prima che diventi panico. È uno strumento tuo, che ti porti ovunque in cantina, in sala, in reparto, dietro un sorriso che devi tenere su.
3. Un percorso che ha un inizio, e avrà anche una fine.
Dopo la valutazione ti consegno un Programma Terapeutico: nero su bianco cosa faremo, in quanto tempo, con quali obiettivi da verificare insieme. Il mio scopo non è tenerti in terapia per sempre è aiutarti a non averne più bisogno.
Non ho uno studio ad Alba… e credimi, è meglio
Lavoro con te online.
Primo motivo, pratico:
la tua agenda non è tua. In stagione non esiste un pomeriggio libero da dedicare a uno spostamento, e fuori stagione hai altro per la testa. Online ci si vede quando puoi presto la mattina, tardi la sera, nel giorno morto della settimana.
Secondo motivo, e conta più del primo:
qui ci si conosce tutti. Una sala d'attesa, in una città di questa misura, è una notizia che cammina. Online non c'è nessun portone da cui ti vedano entrare, e quello che ci diciamo resta coperto dal segreto professionale.
Ti serve solo un'ora tua e una porta che si chiude. A partire da 75 €.
Primo motivo, pratico:
la tua agenda non è tua. In stagione non esiste un pomeriggio libero da dedicare a uno spostamento, e fuori stagione hai altro per la testa. Online ci si vede quando puoi presto la mattina, tardi la sera, nel giorno morto della settimana.
Secondo motivo, e conta più del primo:
qui ci si conosce tutti. Una sala d'attesa, in una città di questa misura, è una notizia che cammina. Online non c'è nessun portone da cui ti vedano entrare, e quello che ci diciamo resta coperto dal segreto professionale.
Ti serve solo un'ora tua e una porta che si chiude. A partire da 75 €.
E se preferisci vedermi di persona: lo studio di Casale
Se a un certo punto preferisci vedermi di persona, il mio studio è a Casale Monferrato dove c'è anche la strumentazione con cui misuro i valori di cui ti ho parlato, utile quando vuoi vedere nero su bianco come stanno cambiando le cose. Non è un obbligo: ci organizziamo insieme, quando e se ha senso per te.
Questo è ciò di cui mi occupo, ogni giorno, da 35 anni
Cosa dicono le persone che ho aiutato
5
/5
MioDottore
4.6
/5
Google.com
Ti va di iniziare ad ascoltarti davvero?
Il primo colloquio serve esattamente a questo: capire, senza fretta, cosa ti sta succedendo. Costa 75 € online e 120 € in studio — non è uncosto, non è un prezzo: è il primo passo per avviare un percorso costruito su di te.
Puoi continuare a reggere la parte. Oppure smettere, e stare davvero meglio.
Puoi continuare a reggere la parte. Oppure smettere, e stare davvero meglio.
Se stai male adesso
Se in questo momento stai pensando di farti del male, non aspettare un appuntamento.
Chiama il 112, oppure Telefono Amico allo 02 2327 2327, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 24.
Parlare con qualcuno, subito, è la cosa più importante che puoi fare.
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Domande frequenti
Contatti
| Studio | Via Palestro 6, Casale Monferrato (AL) |
| Telefono | 0142 73203 |
| Cellulare / WhatsApp | 335 6005031 |
| giampaolo@falasca.it | |
| Prenotazione online | cpst.it/falascaonline |
| Prenotazione in presenza | cpst.it/falascainpresenza |
| Iscrizione all'Albo | OPL 03/9056 |
Recensione verificata su
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